Obikà - Fornitori - Tasca d'Almerita

AZIENDA VINICOLA "TASCA D'ALMERITA":

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Tasca d'Almerita è, prima di tutto, una famiglia, che dal 1830 ricerca l'eccellenza in tutte le sue forme. L'azienda è condotta dal Conte Lucio Tasca e dai figli Giuseppe ed Alberto, e vanta 5 siti produttivi: la Tenuta Regaleali, il cuore dell'azienda di oltre 500 ettari immersi tra le colline al confine della provincia di Palermo; Mozia, l'isola museo fenicio/punica in provincia di Trapani, di proprietà della Fondazione Whitaker, dove Tasca d'Almerita cura i vigneti di Grillo; Capofaro Malvasia & Resort, dedicato alla produzione della Malvasia con un'ospitalità a 5 stelle nell'isola di Salina, nell'Arcipelago delle Eolie; le Tenute sull'Etna (Ct), a Sciaranova e Boccadorzo, immerse in un bosco di castagni, in un territorio famoso al mondo per la sua energia ed unicità; la gestione di cantina e vini dell'azienda dei cugini Sallier de la Tour, principi di Camporeale, nel territorio della DOC Monreale, riconosciuto in particolare per la coltivazione del Syrah e del Viogner.

Agli inizi dell'800 i fratelli Lucio e Carmelo Mastrogiovanni Tasca dei conti d'Almerita acquistarono l'ex feudo Regaleali: 1200 ettari di terreno ridotti poi a 500 in seguito alla riforma agraria del 1950. Ai 400 ettari coltivati a vigneto si alterna un paesaggio di mandorli e ulivi, fra distese di grano, avena e piante di eucalipto, che dipingono un contesto rurale di raro fascino e bellezza. Un luogo suggestivo e inconfondibile, che gode del microclima ideale per la coltivazione delle viti, grazie a un'altitudine che varia dai 400 ai 750 metri e a un'escursione termica tra il dì e la notte che arriva sino a 15°C.

L'azienda si distingue da sempre per l'innovazione delle tecniche e dei sistemi di lavorazione, nel rispetto di una tradizione e di una cultura rinnovate ogni giorno. Nel 2004 Tasca vince l'Oscar del Vino: un ambitissimo riconoscimento assegnato dall'Associazione Italiana Sommelier per il connubio vincente tra passato e futuro.

Apripista in Sicilia nell'introdurre tecniche di potatura corta, per ottenere uve con elevate caratteristiche organolettiche, ha valorizzato i vitigni autoctoni (Inzolia e Nero d'Avola) e sperimentato i vitigni alloctoni (Chardonnay e Cabernet Sauvignon), ora prodotti di punta. Fin dagli anni '70 l'azienda ha impiegato un uso moderato della barrique e introdotto nuovi lieviti fermentativi. Da vari anni si avvale del contributo scientifico dell'Università di Milano e continua ad eseguire sperimentazioni sui vigneti, consapevole che i prodotti d'eccellenza nascono, innanzitutto, dalla qualità delle uve e dalla passione per quello straordinario risultato che usiamo chiamare vino.

L'attenta valorizzazione dei vitigni autoctoni e le continue sperimentazioni, innesti con 40 varietà di uve provenienti da tutto il mondo, attestano la grande capacità di fondere il binomio territorio/internazionalità. Il 40% della produzione, esportato all'estero (Stati Uniti e Germania in particolare), testimonia spirito imprenditoriale, sempre nel segno di una solida tradizione vitivinicola.